Martedì 04 febbraio 2020 a Roma presso Sala del Refettorio della Camera dei Deputati si è tenuto il dossier CAMBIAMO PASSO.
Per una svolta della politica nazionale sulla canapa.

 

<<Il mercato della canapa industriale fiorisce in tutto il mondo, ma l’Italia resta alla finestra, bloccata da normative incomplete e confusione di idee su canapa industriale e sostanze stupefacenti.
Federcanapa, sulla base di un dossier elaborato dai suoi esperti, promuove un incontro con parlamentari e operatori economici per sollecitare quelle azioni del Governo che consentirebbero all’Italia di recuperare un ruolo da protagonista mondiale>>

Così viene presentato l’evento sul sito di Federcanapa. Anche noi di Evolution Bnk abbiamo preso parte alla conferenza tramite l’intervento di Emilia Marraffa.

Di seguito riportiamo il suo discorso:

“Mi presento, sono Emilia Marraffa di Evolution BNK srl, di Pavia. Abbiamo iniziato la nostra attività nel 2018 e siamo la prima società, ed al momento l’unica in Italia, che produce canapa light con certificazione GMP (Good Manufacturing Practice, ovvero Buona pratica produttiva).
Siamo certificati anche ISO22716 per la produzione e la trasformazione di prodotti cosmetici ed ISO9001 per la produzione, trasformazione, e commercializzazione di prodotti derivati dalla canapa industriale.

Produciamo attraverso serre idroponiche ed aeroponiche di circa duemila quattrocento metri quadrati.
La coltivazione idroponica non prevede l’uso del suolo ma bensì di un substrato inerte quale l’argilla espansa. Le piante vengono irrigate con un risparmio di acqua del 95%. L’acqua che utilizziamo è acqua freatica e piovana.
La coltivazione aeroponica, invece è quella dove le radici nude della pianta vengono periodicamente spruzzate con sostanze ricche di nutrienti.
La nostra è un’impresa fortemente orientata alla protezione dell’ambiente; non facciamo uso di inquinanti ambientali e contaminanti oppure di prodotti chimici. I nostri prodotti sono completamente naturali.
Parlare di canapa significa comprenderne anche la complessità!

La canapa è costituita da più di 480 composti tra cui oltre 100 cannabinoidi, cioè sostanze psicoattive e non. Secondo l’OMS, al CBD sono riconosciuti effetti rilassanti, anticonvulsivanti, antidistonici, antiossidanti, e antinfiammatori.
Il CBD viene utilizzato per il trattamento dell’epilessia e della schizofrenia, sia negli uomini che negli animali domestici, esattamente l’effetto contrario del THC, e risulta una sostanza antipsicotica.
Il CBD e la CBG non presentano proprietà tossiche né causano dipendenza come riconosciuto anche dal Parlamento europeo (Risoluzione del 13/02/2019).
Quindi, il nostro obiettivo è quello di estrarre CBD e CBG dalla canapa da destinare al settore farmaceutico, cosmetico ed alimentare.
Per chiarire, la nostra attività non è orientata a produrre o coltivare prodotti per uso ricreativo.

Probabilmente non spetta a me illustrare l’ammontare degli investimenti effettuati nel settore a livello europeo o mondiale, ma qualche cifra è necessaria.
Il valore di mercato previsto nei prossimi anni parla di cifre enormi. Solo negli Stati Uniti si prevede che quest’anno il mercato del solo CBD sarà pari a circa 2,1 miliardi di dollari, rispetto ai 202 milioni di dollari del 2017.
La stima prevede che nel 2028, fra otto anni, il mercato europeo della canapa sarà pari ad oltre 123 miliardi di euro, almeno secondo le previsioni del “Prohibition Partners” (The European Cannabis Report, gennaio 2019) leader mondiale nel settore della consulenza strategica di questo settore.

L’Italia non può restare esclusa da questo mercato ma deve invece esserne protagonista.
Dobbiamo avere un quadro normativo stabile e dobbiamo avere le autorità al nostro fianco e non contro di noi.

Gli operatori del settore e lo Stato tutto devono cooperare per essere protagonisti.
Io parlo a nome della mia azienda, nella quale, anche grazie all’intervento di uno dei principali attori del settore, siamo stati in grado di investire oltre quattro milioni di euro negli ultimi due anni.
Questa cifra potrà aumentare considerevolmente, se avremo la possibilità di coinvolgere altri partner finanziari, specialmente dall’estero.
Ma come pensare che gli investitori facciano la propria parte senza un quadro normativo sicuro.

Secondo la teoria di Markowitz, premio nobel 1990 per l’economia, gli investimenti sono sempre legati al livello di rischio.
In una situazione come quella attuale del settore non è possibile fare grandi investimenti in Italia.
Eppure grazie ad esempio al nostro investimento nella canapa abbiamo sviluppato anche una attività parallela di produzione di serre per l’agricoltura 4.0. Sono serre completamente automatizzate per la produzione della quasi totalità dei prodotti agricoli. Un’attività ha aiutato lo sviluppo dell’altra!
Ricordo a Tutti che nel giugno del 2018, il comitato di esperti dell’OMS per la dipendenza dalle droghe (ECDD) ha raccomandato che la CBD non venisse sottoposta al controllo internazionale degli stupefacenti ma ne venisse permessa coltivazione ed estrazione.
L’Unione Europea ed il Parlamento Europeo ne hanno tratto le debite conseguenze! (Risoluzione del 13/02/2019 (2018/2775(RSP))
Personalmente non posso fare altro che esortare il parlamento del mio paese, di cui sono orgogliosa di fare parte, a sviluppare un quadro normativo, certo e preciso, affinché questo settore esca dall’ambiguità per diventare un settore dinamico e trainante dell’economia italiana.
Questo potrà essere fatto, come ho già detto, solo con la piena collaborazione di tutte le forze in campo!

E’ ormai innegabile che la canapa e il CBD hanno un enorme valore economico, medico e sociale:
è chiaro per l’Organizzazione Mondiale per la salute, è chiaro per il Parlamento Europeo e spero che lo divenga anche per il Parlamento Italiano.

Viva l’Italia!
Grazie!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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